Il veneziano, 74 anni, premiato per i 4000 servizi nella sua carriera: “Lo sport ce l’ho nel sangue”

Una vita dedicata allo sport, per chi lo sport ha praticato, ha vissuto e che ce l’ha nel dna. Come nel caso di Gian Emilio Zambon, classe 1943, festeggiato recentemente durante la festa annuale dell’associazione cronometristi di Venezia per i 4000 servizi di cronometraggio che ha svolto nel corso della sua lunga carriera.

Solo due dei cronomen attualmente in servizio a Venezia possono vantare un palmares così nutrito. Oltre a Zambon, Marco Verlini e, dal prossimo anno, anche il neo eletto presidente provinciale Giuseppe Berton. Ma non solo cronometraggio nel passato di Zambon, che con il nuoto ha iniziato a praticare, poi ha arbitrato e infine diretto con risultati eccellenti. “Sono nato a Venezia, in casa a Piazzale Roma, all’epoca gli ospedali c’erano, ma era quasi normale nascere tra le mura domestiche. Ancora vivo a Venezia a cui sono legatissimo. Ho fin da subito avuto un rapporto speciale con l’acqua, perché ho cominciato a praticare nuoto nei canali veneziani e ho gareggiato con la Rari Nantes delle Ferrovie, imparando nella piscina che veniva creata davanti a Santa Chiara. Eravamo, però, penalizzati perché la nostra piscina era disponibile solo nella stagione estiva e quando noi cominciavamo ad entrare in forma i titoli erano già tutti belli che assegnati. Purtroppo a Venezia all’epoca di piscine coperte nemmeno l’ombra