Pirano-Venezia 2012, 100 km di prepotenza

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Pirano-Venezia 2012, 100 km di prepotenza

Riceviamo da Daniele Scarpa e pubblichiamo questo articolo scritto da uno dei ragazzi del team Xtreme Outrigger.

[quote]Non chiamtela lunga distanza … una gara per lunga che sia .. non ha i toni di una lunga distanza .. almeno non per me. Partiti con un meteo sfavorevole certi delle nostre potenzialità , l’equipaggio super gasato ed emozionato aveva muscoli ed esperienza da vendere gli stimoli affianco agli atleti disabili ( un non vedente e uno senza una gamba ) erano al massimo … se poi pensate per un attimo che nessuo di loro due neanche per un attimo nelle lunghe 9 ore e 45 si è lamentato di nulla … se qualcuno se lo fosse chiesto per tutto il tragitto la nostra canoa polinesiana non ha rallentato per un solo istante … non parlo di secondi …parlo di istanti …
Il nostro capitano il Grande Daniele Scarpa non ci permetteva neanche di bere per piu’ di 3 secondi …erano metri persi … ci ha fatto fare 100 km al ritmo dei suoi famosi 1000 …. ” mancano 150 metri …” lo sprint alla fine …la dice lunga sulla testa di questo signore pelato …
dopo 99 km ancora la forza e la grinta per uno sprint ….
in 100 km di gara contro il tempo e il mare ( e i nostri avversari ) ho imparato che la stanchezza la sofferenza e i dolori nascono nella nostra testa , ho pagaiato per ore senza bere ( generalmente non ci riesco) .. da amante delle onde e abituato a capitanare gli equipaggi su cui pagaio ho temuto il mare e il ribaltamento per i 100 km …. più di una volta Daniele mi ha fatto notare che non ero da solo in canoa e che c’erano altri 1000 kg di canoa-canoisti insieme a me ;-) tutto vero …ma ho preferito i suoi rimproveri ad una canoa 6 posti rovesciata … di fatto se mai ci fossimo rovesciati sulle onde ….avrei comunque dovuto sentire le sue urla ….tantovale ….immagino ” cazzzz Gaudino tu le onde le conosci dovevi stare attento !! ” l
L’equipaggio era fortissimo ma non super affiatato , molti di noi si sono conosciuti per l’occasione , e per questo ho preferito agire cosi’.
100 km tirando al massimo e quando le forze erano finite abbiamo cercato quelle che nessuno aveva … e le abbiamo trovate , non ha mollato nessuno , come ogni mia esperienza in mare , verso metà percorso … la magia …una tartaruga di mare …buon auspicio , ho capito che sarebbe andato tutto bene , un evento unico …rarissimo sopratutto con il mare mosso … ma quel giorno noi … ci abbiamo creduto . Mi stavo dimenticando , per chi non lo sapesse siamo partiti da Pirano … SLOVENIA , per arrivare a VENEZIA ….ITALIA …da porto a porto …da faro a faro ……abbiamo sofferto parecchio gli ultimi km la stanchezza aumentava e il mare peggiorava …il faro di Venezia ( punta sabbioni) che si vedeva da parecchio sembrava non arrivare mai …..son ostate le grida , le urla , le incitazioni di Daniele a tenrci svegli attenti e forti fino all’ultimo , lui ha vinto le olimpiadi in canoa , ma sono certo che se esistessero vincerebbe anche quelle di urla !! 10 ore di ” TIRAAAAA TIRAAAA CAZZZZZ XXX ORAAA ORA ORAAA !!! VI VEDO …ALLUNGATI ….FORTIIII …ADESSOOO …. VELOCIII E’ UNA GARAAAAA ” spesso al limite tra gli insulti e le incitazioni non potendo mandarlo a quel paese ce la prendevamo con il mare pagaiando piu’ forte … e lui lo sa bene … i consigli le correzioni opportune sono poi arrivate a gara conclusa ..con toni umani … una pacca sulle spalle e una maglia emblematica che daniele vestiva con onore …. VERIEROI …. non sono manie di protagonismo … ma mi ci ritrovo …. l’abbiamo fatto … senza scuse , non ci ha fermato nulla , persino la barca appoggio ad un certo punto ha proposto di sospendere l’impresa tanto il mare sembrava peggiorare , è emblematico il modo di vedere il mondo da occhi diversi … l’anno scorso prima della mia OLBIA-OSTIA in canoa ” Gianni disse …ragazzi questo è il piano di marcia in caso di mare buono , poi abbiamo un piano B in caso di mare cattivo …. ma non preoccupatevi …domani ci sarà bel tempo ( disse il giorno prima della traversata del tirreno …260 km!! ) Daniele il giorno prima della traversata a Tibaldo , l’amico canoista non vedente , disse …..Tibaldo se te la senti vieni , altrimenti no … noi anche se arrivasse un uragano , la facciamo , conoscendo Daniele se mai fosse arrivato un uragano credo che avrebbe tenuto fede alle sue parole . Pagaia prepotente ..con le braccia pensa poco e agisci . In passato ho fatto un po di sport da combattimento …. anche qualche incontro , questa traversata è stata un round tra pugni e calci .
Esattamente una settimana fa …e ancora la mente chiede relax ;-)
Che altro dire …l’arrivo a Venezia in contemporanea con la festa del Redentore , non ve la racconto andatevela a vedere … non ci sono parole , la nostra accoglienza alla Bucintoro , club-museo veneziano dove la canoa è sacra …. lo staff e tutti coloro che hanno permesso questa impresa sono stati magnifici … qualcuno che crede nello sport ..quello vero …ancora esiste … un grazie ai compagni di mare …è stato un onore pagaiare con :

1-daniele scarpa
2- luca barnaba
3- lorenzo roccabruna
4- giuliano raspante
5- alessandro gaudino
6- nicolò polesello
7-mattia colombi
8- jacopo colombi
9- riccardo marchesini ( atleta paracanoa gamba amputata)
10- tibaldo zamengo ( atleta paracanoa non vedente)
11- federico barnaba

Un grazie particolare alla Reale socità Canottieri Bucintoro 1882 che ha permesso tutto ciò .
Ai ragazzi delle barche appoggio
Al ” VICE” Silvano Seronelli
A Sandra Truccolo ( lei è la chiave di tutto)
Mia madre che mi ha accompagnato dalla Sardegna per dirmi la sera prima di partire ” secondo me è pericoloso ! ” grazie mamma x l’incoraggiamento !
Giornalista a bordo
I ragazzi di CECOLANDIA ( equipaggio Ceco che ha fatto l’impresa insieme a noi su C. Rowing )

Il record di 8 ore e 45 non è stato battuto , l’anno prossimo ci riproveremo …..Ci siamo “accontentati” delle 9.40′.09″ ( tempo registrato da S.Berton della FICr Federcronometristi all’arrivo la faro di Punta Sabbioni/Lido). Ci fosse stata la Bora Nera del giorno dopo ( domenica 15 ndr) la canoa polinesiana sarebbe volta sulle onde, visto le particolari performance di questo scafo costruito per avere vento/onda in poppa.

Non me ne sono dimenticato …. l’ultimo grazie ovviamente è per Daniele ….
Con più di una medaglia al collo ancora con tanto entusiasmo per fare sport per fare canoa ….per fare gare e tante imprese …. ma sopratutto per trasmettere un messaggio ….
La canoa e il mare come scuola di vita ….
Alla prossima

Un canoista …
Alessandro Gaudino

ps. presto il video dell’impresa. [/quote]

2012-07-22T07:42:42+00:00 22 luglio 2012|Manifestazioni, News|