Morto Fabio Amadi, una vita nello sport

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Morto Fabio Amadi, una vita nello sport

[quote]Grande cordoglio a Cavallino-Treporti, e in tutto il centro storico veneziano, per la scomparsa di Fabio Amadi (nella foto). Campione paraolimpico e portavoce dei diritti dei disabili dei quali era un simbolo per tutto lo sport nazionale, si è spento giovedì sera, a soli 66 anni, all’ospedale di Venezia in seguito ad una malattia incurabile. Consigliere comunale a Venezia nei primi ’90, il suo grande impegno l’ha riservato allo sport per i disabili. Tra le varie cariche ricoperte spicca la presidenza dello Sport Handicappati Venezia, quella di delegato regionale e provinciale Fisha e delegato provinciale e regionale Anglat. Campione paraolimpico dagli ann 80 nel tiro con l’arco e nella vela, praticava anche il basket, la scherma e la corsa in carrozzina. «Era un veneto che ha dato tanto al Veneto – ha detto il consigliere regionale Gennaro Marotta, amico di Fabio – una persona splendida dal grande spessore umano, ci mancherà moltissimo».«Sorprendeva il suo entusiasmo e la sua creatività – ha aggiunto l’ex sindaco di Cavallino-Treporti, Erminio Vanin – con la quale proponeva iniziative a favore dell’handicap». I funerali lunedì alle 10.30 a San Francesco a Cà Savio.
fonte: il Gazzettino, 16 luglio 2011 [/quote]

Fabio Amadi faceva parte della famiglia dei cronos veneziani da marzo, quando aveva brillantemente superato il corso per allievi cronometristi. E’ stato il primo tesserato alla Federazione Italiana Cronometristi dopo la stipula della convenzione tra Ficr e CIP.

L’associazione tutta lo ricorda con affetto.

2016-11-08T21:01:29+00:00 16 luglio 2011|Associazione, News, Stampa|

2 Commenti

  1. anna e denis 17 luglio 2011 at 16:18

    sei stato per me un esempio ed una forzad’animo. grazie fabio. tua cugina anna

  2. marina cossettini 18 luglio 2011 at 14:30

    BY MARINA COSSETTINI 18 LUGLIO 2011

    ciao fabio mi dispiace che non ti ho più visto…sono passati tanti anni. Ti ricordo come un uomo molto altruista; ho sempre ammirato l’amore che avevi per le persone nelle tue condizioni….ci tenevi tanto che praticassero tutti tipi di sport e ma anche vivere una vita sociale piena come tutti gli altri…anche sposarsi e creare una famiglia per esempio…e sì, sei stato grande, grazie fabio, marina un medico che grazie a te vede la persona non solo come “paziente”. Ciao fabio.

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