Stagione Remiera al via senza tagli alle regate

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Stagione Remiera al via senza tagli alle regate

Tre importanti sponsor salvano tutte le manifestazioni
Il nuovo regolamento approvato da politici e atleti

[quote]Il tavolo d’onore nella sala della musica dell’hotel Cà Sagredo, ieri mattina riluceva di volti soddisfatti. Roberto Panciera, assessore alla Tutela delle tradizioni, sorrideva per aver guidato con successo una nuova fase nell’ambito delle regate comunali, alla fine condivisa sia dal popolo del remo che dalla sfera politica; Marino Almansi, dell’associazione regatanti, si mostrava soddisfatto per il ruolo primario che la sua categoria ha avuto nella stesura del nuovo regolamento; Giulio Gidoni (presidente della commissione tecnico-disciplinare) ed Ermenegildo «Lalo» Rosa Salva (coordinatore dei giudici) si dichiaravano pronti a sostenere con entusiasmo i rispettivi incarichi. Ieri, infatti, è stato presentato il calendario dell’imminente stagione delle regate comunali, unitamente alle novità apportate nel regolamento, ridotto da 45 articoli a 36, quindi molto più agile. Grazie all’intervento degli sponsor Ava, Veneto Banca e Outlet di Noventa di Piave, l’assessore è riuscito a mantenere tutte le regate, di cui si paventava qualche doloroso taglio. Per quanto riguarda la gestione, invece, le novità sono principalmente tre: le vecchie commissioni tecnica e disciplinare sono state fuse in un unico organismo; la formazione delle batterie eliminatorie sarà compilata grazie ad un sistema computerizzato; è stata istituita la figura del giudice coordinatore, che designerà gli arbitri di gara e curerà la formazione dei nuovi giudici e l’aggiornamento di quelli già presenti nell’albo comunale.
«Le regate – ha esordito Panciera – sono una tradizione sacra che intendiamo continuare a trasmettere alle future generazioni. Raccogliamo i frutti del lungo lavoro per mettere a punto un nuovo regolamento, il più possibile trasparente, condiviso e deterrente alle polemiche». «Ringrazio l’amministrazione, per aver intrapreso un percorso di rinnovamento e l’associazione cronometristi per l’impegno profuso nella messa a punto del sistema computerizzato – ha affermato Almansi – Il problema maggiore ora riguarda gli allenamenti sempre più condizionati dal moto ondoso e la loro mancata indennità: fra remi, forcole e posteggio di imbarcazioni da gara presso le remiere, non vorrei che la voga agonistica si tramutasse in uno sport solo per ricchi».
fonte: il Gazzettino (Venezia Mestre)[/quote]
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2016-11-08T21:01:30+00:00 19 maggio 2011|Associazione, News, Stampa|