Grande successo a Mestre per la mostra dei 70 anni

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Grande successo a Mestre per la mostra dei 70 anni

Grande successo a Mestre per la mostra dei 70 anni

I 70 anni al servizio dello sport dall’Associazione Cronometristi della Provincia di Venezia sono stati festeggiati lunedì dall’inaugurazione della mostra ospitata presso la Cassa di Risparmio Venezia di Piazza Ferretto, a Mestre. A fare gli onori di casa il presidente nazionale della Ficr, Gianfranco Ravà, il vice presidente vicario e presidente del Panathlon di Mestre, Giorgio Chinellato e quello di Venezia, Piero Ragazzi e il responsabile del gruppo lagunare, Giuseppe Berton. A portare il saluto, il presidente del Coni Veneto, Gianfranco Bardelle, i rappresentanti delle varie federazioni e due campioni dello sport, Erica Zanetti (pattinaggio) e Simone Cercato (nuoto).
La mostra (che chiude domani), preparata con accuratezza da Berton e dai suoi collaboratori, ha mostrato in una puntuale sequenza quelli che sono stati gli strumenti che dagli anni Trenta ai giorni nostri i cronometristi hanno utilizzato e utilizzano per misurare il tempo. I cronometristi, denominati anche “I signori del tempo”, è stato detto durante la manifestazione, “sono e continuano ad essere i testimoni e soprattutto i preziosi notai del progresso dell’uomo in campo sportivo”. Tra i numerosi strumenti esposti, custoditi in apposite teche come reliquie, i cronometri meccanici della Cofrat (1955-1960), il primo automatico (1975) e tutta la serie dei digitali scriventi e portatili. In evidenza anche il primo Vademecum del Cronometrista dell’era fascista, risalente all’ottobre del 1941 ma anche il brevetto del “cronometrista stazionale” risalente al 1960 ricevuto da Angelo Chinellato, papà di Giorgio. Particolarmente ammirati i blocchi di partenza utilizzati da Livio Berruti alle Olimpiadi di Roma del 1960 realizzati dal Prof. Ossena dell’Istituto Pacinotti di Mestre ed il celeberrimo “filo di lana” che al termine delle varie gare al passaggio dei vincitori si spezzava e fermava la lancetta del cronometro per segnare il tempo.

Francesco Coppola
Il Gazzettino, giovedì 18 marzo 2010

2016-11-08T21:01:36+00:00 18 marzo 2010|Associazione, Stampa|