Cronometristi di Venezia all’avanguardia in Italia e all’estero
FESTEGGIATI I 70 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE CRONOMETRISTI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA. IL SODALIZIO E’ ALL’AVANGUARDIA IN ITALIA E ALL’ESTERO
Mestre (Venezia) – I 70 anni (1940-2010) al servizio dello sport dall’Associazione Cronometristi della Provincia di Venezia (Ficr) sono stati festeggiati dall’inaugurazione della mostra ospitata presso la Cassa di Risparmio Venezia di Piazza Ferretto, a Mestre. A fare gli onori di casa durante la presentazione della rassegna il presidente nazionale della Ficr, Gianfranco Ravà, il vice presidente vicario e presidente del Panathlon di Mestre, Giorgio Chinellato e quello di Venezia, Piero Ragazzi e il responsabile del gruppo lagunare, Giuseppe Berton. A portare il saluto, il presidente del Coni Veneto, Gianfranco Bardelle, i rappresentanti delle varie federazioni e due campioni dello sport, Erica Zanetti (pattinaggio) e Simone Cercato (nuoto). A dare il benvenuto è stato il direttore della Cassa di Risparmio di Mestre, Dario Fumi. La mostra, preparata con accuratezza da Berton e dai suoi solerti collaboratori, ha mostrato in una puntuale sequenza quelli che sono stati gli strumenti che dagli anni Trenta ai giorni nostri i cronometristi hanno utilizzato e utilizzano per misurare il tempo. I cronometristi, denominati anche “I signori del tempo”, è stato detto durante la manifestazione, “sono e continuano ad essere i testimoni e soprattutto i preziosi notai del progresso dell’uomo in campo sportivo”. Il gruppo, come è noto, segue diverse discipline sportive come il ciclismo, mountain bike, ciclocross, l’atletica leggera, l’auto velocità, canoa e kayac, canottaggio, enduro, equitazione, kart motocross, nuoto, pallamano, hockey, pattinaggio e skiroll, moto velocità, rally, sport invernali e triathlon. La Federazione Italiana Cronometristi da pochi giorni è entrata a far parte anche degli sport Paralimpici. Tra i numerosi strumenti esposti, custoditi in apposite teche come reliquie, i cronometri meccanici della Coffret (1955-1960), il primo automatico (1975) e tutta la serie dei digitali scriventi e portatili. In evidenza anche il primo Vademecum del Cronometrista dell’era fascista, risalente all’ottobre del 1941 ma anche il brevetto del “cronometrista stazionale” risalente al 1960 ricevuto da Angelo Chinellato, papà di Giorgio. Particolarmente ammirati i blocchi di partenza utilizzati da Livio Berruti alle Olimpiadi di Roma del 1960 realizzati dal Prof. Ossena dell’Istituto Tecnico Industriale Statale Pacinotti di Mestre ed il celeberrimo “filo di lana” che al termine delle varie gare al passaggio dei vincitori si spezzava e fermava la lancetta del cronometro per segnare il tempo. La Ficr ogni anno partecipa ad oltre 30 manifestazioni.
Francesco Coppola
fonte: Fci Treviso.com
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